La fantasia di Piero di Cosimo tra Lucrezio, Ovidio  e Virgilio.

                                                  Progetto “Artefare”, a.s. 2019-20

Nella prima conferenza di Storia dell’arte, che si terrà venerdì 14 febbraio alle ore 16,00 presso l’Aula Magna dell’Istituto “Vincenzo Cardarelli, si parlerà della pittura di Piero di Cosimo.

Attraverso un percorso iconografico e iconologico, dove verranno prese in esame anche le fonti letterarie, saranno trattati i caratteri principali dell’arte di Piero di Cosimo e del suo rapporto con i committenti.

Artista vissuto nel momento di massimo splendore della città di Firenze, Piero di Cosimo rappresenta certamente un aspetto poco conosciuto del Rinascimento; nella sua arte fantasia e bizzarria si uniscono alla letteratura di Virgilio, Lucrezio e Ovidio.

Vasari lo descrive come un uomo dal carattere difficile, inquieto e dallo spirito bizzarro che si traduce spesso nelle sue opere, soprattutto quelle di soggetto mitologico, dove troviamo figure dalle espressioni caricate e grottesche e dai significati occulti. La sua opera originale ed eccentrica, anche nei temi, trova conferma nei paesaggi, spesso irreali e fantastici, molto influenzati dalle stampe e dalla pittura del Nord Europa.

Contemporaneo di Botticelli, Michelangelo, Leonardo e Raffaello, Piero di Cosimo si è distinto per un linguaggio del tutto personale, fuori dagli schemi e dalla cultura neoplatonica della corte di Lorenzo il Magnifico.

In occasione della conferenza saranno presi in esame i cicli realizzati da Piero di Cosimo per i palazzi fiorentini di Giovanni Vespucci e Francesco del Pugliese, per finire poi con il Ritratto di Simonetta Vespucci e alcuni dipinti di carattere mitologico.

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